lunedì 4 marzo 2013

Faccio parte del Movimento e Grillo non parla a mio nome

Non è che io sia un grande frequentatore del sito del Movimento 5 Stelle. Diciamo più che altro che qualche anno fa ho iniziato a leggere e seguire il meetup della mia città nonostante o forse propio perchè mi ero spostato atrove. Lo "frequentavo" sempre da esterno, non scettico, solo pigro, insicuro, preoccupato del non essere in grado di avere un'opinione imparziale sulle cose da discutere, sulle cose effettivamente in discussione.

C'erano tante persone interessanti, tanti commenti interessanti: c'era partecipazione ed entusiasmo. Poi arrivò il movimento regionale. Continuai a leggere, iniziai a condividere le proposte, spargendole un po' in giro, parlandone con amici, parenti, fidanzata varie e soprattutto su facebook, insomma fare proprio il minimo, la rivoluzione vista dagli occhi di un pigro insicuro che non vuole rinunciare ai privilegi della globalizzazione e del riscaldamento centralizzato. Certo potevo nascondermi dietro l'essere scettico, ma vi assicuro, avevo solo poca voglia e a mia difesa posso dire che ero torturato e disgustato dalla situazione politica italiana (ma chi non lo era? bhè a quanto pare non è di questo avviso almeno il 30% degli italiani, che mattacchioni).

Passò il tempo e fu il momento del movimento 5 stelle nazionale. Inizia a scrivere sul sito di riferimento, un pochino cercai anche di moderare le discussioni (sono sempre stato più bravo a rompere i coglioni che a proporre cose intelligenti). Mi resi subito conto che la piattaforma sulla quale scrivevo le mie idee e proposte si chiamava si movimento5stelle ma era sullo stesso server del sito di Grillo. Mi resi subito conto che il sito non era poi così "adatto" all'uso cui doveva servire.. i commenti si perdevano, la maggior parte degli interventi erano completamente inutili, non si capiva bene come venivano contati i voti; senza contare che la maggior parte delle volte che lo navigavo mi dava errori 404. Io non sono un complottista e non ho la puzza sotto al naso come certi amici miei che saluto tanto (ciao Pippo). Io sono più ingenuo, molti direbbero "babbo", nell'accezione siciliana del termine. Ci tengo a sottolineare questa cosa non tanto per manie di protagonismo, cioè si, anche quelle, ma principalmente per farvi capire quale fosse il mio stato mentale in quelle ore. Mi rendevo conto che lo strumento che speravo potesse cambiare il paese, il mondo, e perchènopersinocatanzaro, era in realtà un cesso, questa volta non solo nell'accezione siciliana del termine. Le persone che lo componevano, le idee che vi circolavano, la motivazione stessa per la quale era stato creato; erano tutti elementi perfettamente funzionanti (ok si, non perfettamente, ma comunque funzionavano bene). Ma la carrozzeria era tutta bucata dalla ruggine, era pesante, tagliente ed in quei rarissimi pezzi ancora intatti la vernice aveva proprio un colore di merda. Mi sentivo come un ragazzino di 14 anni costretto a giocare a calcetto con una lattina di cocacola schiacciata durante l'ora di ginnastica alle medie.

Decisi di indagare meglio. Quello che proprio non capivo era come fosse possibile scrivere un programma su una piattaforma messa così male. E con questo non riuscivo a capire la trafila che una eventuale proposta dovesse seguire per diventare parte del programma. Non capivo come fosse possibile tutto questo perchè di base, tutto questo, non mi sembrava possibile affatto.

Trovai qualche indizio (non senza una certa fatica, cui non attribuisco alcun valore ideologico, al contrario di come farebbe Pippo). La prima discussione che trovai era stata postata appena un mese prima dall'utente Riccardo Guerrera intitolata così: "Aiutiamo il Movimento 5 Stelle! Vogliamo una piattaforma di collaborazione Wiki" in cui il giovane militante spiega quali sono secondo lui le cose da migliorare al fine di migliorare la democrazia interna al Movimento. Non si limita a spiegarle, ma le argomenta pure. E siccome nel movimento c'è tanta gente che dice minchiate ma c'è molta più gente che si sbatte tanto, il nostro riccardo ha anche proposto delle soluzioni pratiche, utili e concretamente attuabili a questi problemi.

La prima cosa che chiedeva Riccardo nel suo intervento (che ha ricevuto 735 likes, ad oggi 4 marzo 2013) è una piattaforma decente sulla quale poter scrivere il programma. Lui proponeva diverse opzioni, ma si dice più convinto dalla possibilità di avere una piattaforma di collaborazione Wiki... Vi consiglio di ascoltare il suo intervento, non voglio riportare male le cose ed influenzare il vostro giudizio.

Dopo questo ho deciso di scrivere una proposta. Certo non potevo competere con la completezza di Riccardo, ma sarebbe stato pur sempre qualcosa. Una seconda goccia nel mare. Ho deciso però che, quantomenopropriova', avrei affrontato anche un secondo problema che a mio avviso causava il primo: la leadership del Movimento.

Scrissi quasi di getto una proposta chiamata "3 Proposte per fare un passo avanti" in cui fondamentalmente proponevo tre step da fare con una precisa successione, per rendere il movimento più indipendente dalla sua autoeletta ed autogestita leadership. Non che io abbia qualcosa contro Grillo. Alla fine è soprattutto merito suo se il movimento ha retto fino ad ora e ha raggiunto quel che ha raggiunto, lui ci ha messo la faccia, la reputazione ed un sacco di soldi, che da un genovese.. voglio dire! E' solo che lui doveva essere un garante. Ha rivestito benissimo il suo ruolo, ma e' ora di essere indipendenti; è questo ciò che ho pensato scrivendo la proposta.

Ad ogni modo il primo step sarebbe stato quello di eleggere un portavoce che colleghi il movimento dei cittadini al movimento dei parlamentari. In questo momento il nostro portavoce non c'è o se c'è non è stato eletto da nessuno, è solo la voce più autorevole del movimento. Ora se una voce autorevole parla a nome di un movimento intero senza che sia stata eletta democraticamente, diventa autoritaria "e noi questo non lo vogliamo, vero tesssoro?!".

La seconda proposta era quella di migrare. Di lasciare il server che ci stava gentilmente ospitando e creare una piattaforma (magari con liquidfeedback) in cui discutere e modificare il programma. Una piattaforma che fosse del Movimento e responsabilità del Movimento.

In terzo ed ultimo luogo viene la modifica del simbolo elettorale, attraverso la sostiuzione della scritta beppegrillo.it e l'introduzione del nuovo indirizzo appena creato.


Non è che la proposta abbia ricevuto particolari attenzioni, solo una manciata di likes e qualche commento. Però i giorni sono passati e niente è cambiato, anzi continuano ad arrivare dichiarazione molto importanti da parte di Grillo.

Non è questione di antipatia o di sfiducia. E' che il Movimento mi ha insegnato principalmente che non è che io mi debba fidare delle persone che eleggo. Non è che io mi debba fidare di un programma scritto, come se fosse un contratto. La delega stessa è una fiducia ed io non sono convinto che delegare sia ancora considerato cool. Io non delego nessuno, io non mi fido dell'eletto (nonostante Neo abbia dato prova diverse volte del suo valore nel king-fu), cioè mi fido ma fino ad un certo punto.

Io non è che non mi fidi di Grillo, è solo che una persona che non è stata eletta da nessuno, non dovrebbe prendere posizioni o rilasciare dichiarazioni politiche che influenzano direttamente la direzione politica di un movimento nazionale. Qui non è in discussione il valore delle sue affermazioni o strategie, la sua intelligenza o il suo spirito democratico. Che io pensi che lui abbia ragione o torto non giustifica che lui ricopra un ruolo per cui non è stato democraticamente eletto.

 E questo si applicherebbe a chiunque, anche se il capo del movimento fosse Richard Feynman.

Giusto per argomentare un po' come ho avuto questa originale, innovativa e assolutamente concreta idea di scrivere questo post. "Sarò io ad andare da Napolitano" mi è suonato profondamento sbagliato. Quindi ho sentito il bisogno di affermare che 'Faccio parte del Movimento e Grillo non parla a mio nome', invitando chiunque fosse d'accordo a chiedere ufficialmente a Grillo di farsi da parte. Oguno vale uno (?)

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